La maggior parte delle organizzazioni dispone di una quantità di dati senza precedenti, di una potenza di calcolo superiore e di strumenti analitici più sofisticati. Perché, allora, così tante faticano ancora ad apprendere rapidamente, a fidarsi delle prime evidenze e a trasformare le intuizioni in azioni concrete? L'ostacolo raramente risiede nella sola tecnologia. Piuttosto, dipende dalla disponibilità delle persone a mettere in discussione l'intuito, a richiedere prove misurabili, a rendere riutilizzabile il lavoro analitico e a creare le condizioni affinché le decisioni migliori si diffondano. In questa sessione, esploreremo cosa significa realmente costruire un'organizzazione analiticamente agile e discuteremo perché il progresso non può essere delegato esclusivamente agli scienziati dei dati o ai dirigenti senior. Da un ingegnere di Rivian che migliora un'analisi ricorrente a un dirigente di ricerca e sviluppo di Dow che rimodella la sperimentazione, vedremo come le persone a tutti i livelli possono modificare le abitudini, gli incentivi e le aspettative che determinano se i dati accelerano l'innovazione o si limitano a documentarla.