La resistenza agli antibiotici è una delle maggiori minacce per la salute mondiale. All'Università di Oxford stiamo sperimentando un nuovo approccio mirato all'enzima RecBCD –un regolatore chiave della riparazione del DNA nei batteri. Fondamentale in questo senso è stato lo sviluppo di un test biochimico robusto e ad alta produttività, il che ha comportato la gestione di un complesso insieme di 11 fattori.
Inizialmente limitati dalla pipettatura manuale e dalla sperimentazione a variabile singola, abbiamo adottato JMP Pro per progettare e analizzare esperimenti multidimensionali, aumentando drasticamente la produttività e la comprensione dei risultati. L'integrazione con la piattaforma di automazione di Synthace e il sistema di manipolazione dei liquidi SPT Dragonfly ha permesso l'esecuzione di centinaia di cicli sperimentali a bassi volumi, trasformando lo sviluppo di test da un processo di settimane a un singolo giorno di sperimentazione.
Il Functional Data Explorer di JMP Pro si è rivelato fondamentale per la modellazione della cinetica enzimatica, consentendoci di visualizzare e interpretare con facilità dati complessi relativi all'andamento temporale. Ha permesso una rapida ottimizzazione delle condizioni di analisi e una comprensione più approfondita delle dinamiche biochimiche in gioco.
Questo progetto rappresenta l'avanguardia della sperimentazione biologica, dove automazione, progettazione multidimensionale e analisi avanzate convergono per accelerare le scoperte. La sinergia tra JMP e Synthace non solo ci ha permesso di sviluppare un test scalabile per lo screening di farmaci, ma indica anche un futuro in cui la ricerca biologica sarà più rapida, più riproducibile e più approfondita che mai..
