Avventure nell'ottimizzazione in fase solida: come ho imparato a smettere di preoccuparmi e ad amare DOE
Dott. Steve Figard, Abbott Laboratories
La progettazione sperimentale utilizzata per lo sviluppo di immunoanalisi nel settore della diagnostica in vitro richiede una conoscenza approfondita di tutti gli aspetti della composizione e della produzione di un dato prodotto. Per gli immunoanalisi, una molteplicità di interazioni tra componenti dei reagenti, composizione del campione e parametri di processo rendono la caratterizzazione del processo così complessa e dispendiosa in termini di tempo che i vantaggi della progettazione sperimentale, o DOE, diventano immediatamente evidenti. Il punto di forza del DOE è l'uso delle statistiche per definire e/o ottimizzare i processi con meno risorse rispetto agli approcci sperimentali standard. Qui presentiamo un caso specifico che illustra l'uso del DOE in un problema di produzione che include l'ottimizzazione di tale processo. Il rivestimento di una fase solida di microparticelle con anticorpi per un analita specifico non è riuscito a produrre le prestazioni necessarie come valutato da tre diverse metriche (risposte). L'ottimizzazione simultanea con solo due esperimenti DOE ha corretto i problemi, caratterizzato e ottimizzato il processo di produzione e consentito al prodotto di essere immesso sul mercato.