Spesso coinvolgendo reagenti sensibili e prodotti complessi e instabili, la sintesi di catalizzatori organometallici può essere impegnativa. I legami relativamente deboli tra i centri metallici e i gruppi coordinanti fanno sì che i ligandi acquosi e diossigeno possano interrompere la struttura molecolare desiderata, rendendo spesso necessarie condizioni di lavoro prive di ossigeno e acqua. Dopo la sintesi e la caratterizzazione, è necessario trovare le condizioni ottimali per questi catalizzatori. Metalli costosi e insostenibili come rodio, iridio e palladio spesso costituiscono il centro dei catalizzatori e quindi il loro consumo deve essere ridotto al minimo. In questo lavoro, la rilevanza di Easy DOE per l'ottimizzazione e l'analisi di tre catalizzatori all'iridio viene discussa in due gruppi di variabili.
La prima serie di condizioni informa quali sono le migliori condizioni di lavoro dei catalizzatori e aiuta a delinearne le capacità. Le variabili testate sono il sostituente del catalizzatore (etere corona, metossietile o metile), il substrato, l'aggiunta di sali di sodio o di litio e l'aggiunta di acqua. La seconda serie di condizioni costituisce una valutazione della compatibilità ambientale, facendo cenno ai criteri di Anastas e Warner per la chimica verde. Le variabili testate sono il solvente (solventi tradizionali come il diclorometano rispetto a scelte più ecologiche come l'acetonitrile), la pressione dell'idrogeno e la sensibilità all'ossigeno. Easy DOE viene utilizzato per progettare queste esecuzioni, riducendo l'input richiesto per ottenere dati significativi. Insieme, questi due insiemi di condizioni forniscono un quadro dell’ambiente chimico che meglio si adatta ai catalizzatori, nonché di come ottimizzare questa chimica per renderla più ecologica.